Cuciture su highline: A cosa servono (parte 1) - SlackNerd!


Vi siete mai chiesti perché cucire le highline per creare sewn loop, t-loop o altro? Illustriamo bene le ragioni di questa pratica: quali sono i vantaggi e quali gli svantaggi. 

In questa serie di articoli spiegheremo le ragioni che hanno portato ad usare le cuciture (parte 1), quali tipi di cuciture esistono e che vantaggi hanno (parte 2 e parte 3).
Innanzitutto facciamo un passo indietro e analizziamo le ragioni per cui si è arrivati all’introduzione di questa pratica su highline.


(Sewn loop di un ancoraggio su highline)

Le cuciture sostanzialmente vengono utilizzate per due scopi: 1. per connettere la fettuccia alla sosta (dunque come sostituto del linelock) e 2. come connessione mainline-backup.
Nel primo caso le motivazioni sono semplici: se la mia fettuccia è dotata di end-loop posso connettere direttamente il loop al grillo invece che utilizzare un linelock (vd foto qui sopra). Vantaggi: meno materiale (dunque anche meno peso) e soprattutto l’eliminazione totale del problema dello slippage. Per slippage si intende lo scorrimento involontario della fettuccia nel linelock, che su highline purtroppo è capitato spesso: in sostanza, a causa di micromovimenti, la fettuccia esce dalla sua sede e si “smonta” nel linelock, svolgendosi completamente (un illustrazione perfetta di questo processo la troviamo in questo video dell’ISA).
Dunque il sewn loop alla fine della fettuccia elimina questo problema, ma ovviamente ciò non si può fare da entrambi i lati poiché serve sempre almeno un linelock per regolare la lunghezza e la tensione della linea. Quindi da un lato occorre sempre monitorare il linelock ed eseguire il nodo antislip (spiegato molto bene a questo link).

(Disegno 1)


Diventa invece più complicato il discorso riguardo le cuciture mainline-backup su highline: queste infatti nascono dall’esigenza di mantenere un alto fattore di sicurezza anche su highline molto lunghe.
Il problema nasce quando si è scoperto che, per ottenere una linea facile e piacevole da camminare, il setup migliore è quello con backup lasco e i cosiddetti loop (cioè le anse che si formano con il backup molto lasco) (Disegno 1). Questa pratica, sebbene faccia guadagnare punti in comfort e renda piacevole la camminata, toglie purtroppo punti in sicurezza. Infatti il backup più sicuro è quello senza anse, con linea tesa in maniera da combaciare con la main line - quindi con tensione minima. Tuttavia, più è lunga la linea, maggiore sarà la difficoltà a camminare una highline con backup teso senza anse: la linea diventerà nervosa e pesante, sarà difficile come camminare una linea singola ma pesantissima.
La soluzione è tenere il backup lasco con le anse, in maniera che esso non interferisca con le vibrazioni della main line e anzi le smorzi.
Tutto questo però genera un problema: in caso di rottura della main line la caduta sul backup sarà più violenta, poiché sarà come cadere su una linea totalmente lasca che andrà in tensione in maniera improvvisa (Disegno 2); per giunta, come si vede bene nel disegno 3, il corpo cadrà da un punto più alto sulla linea dunque con maggiore energia potenziale. Questo rende la circostanza altamente pericolosa e si è dunque resa necessaria una soluzione.

(Disegno 2)

(Disegno 3)

A nostro modo di vedere la soluzione migliore per linee corte è tenere il backup “teso”, che non significa mettere veramente in tensione il backup, ma pretensionarlo al punto che combaci con la main line. Questo, in caso di rottura della main line, andrà subito in tensione rendendo la caduta meno pericolosa possibile. Raccomandiamo inoltre il massimo dinamismo del backup sempre in caso di linee corte: fettucce in nylon o anche corde da arrampicata (qualora l’altezza da terra lo consenta.)
Tornando al nostro tema principale, nel caso di linee lunghe, la soluzione che è stata trovata per garantire uno standard sufficiente di sicurezza in caso di cedimento della main line è appunto connettere main line e backup. Questo sistema consentirà un fallimento solo parziale di una frazione di mainline (Disengo 4); per lo stesso principio, solo una frazione di backup sarà chiamata a lavorare in caso di rottura della mainline e la caduta non sarà troppo lunga o pericolosa (Disegno 5). 

(Disegno 4)

(Disegno 5)


Da qui nasce l’esigenza di cucire mainline e backup insieme, oppure di costruire t-loop o sewn loop che consentono di connettere ogni tot metri le nostre due fettucce; i metodi sono tanti e li analizzeremo più dettagliatamente nel prossimo capitolo. Stay tuned!


                                                                                                                                Sirio

(Si ringrazia Spider Slacklines e Slack Inov per la concessione delle immagini)

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Willy CARTEI posted a comment in Trickline Trip in Santa Monica
Brava ........... tutta lo zio !!!! ...
Grazie per la condivisione Lizz... davvero molto toccante...
Bellissimo evento, complimenti davvero, l'anno prossimo prendero' parte sicuramente!! Ottimo lavoro...

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